CrisisART come un contenitore

SIlvia dipintoSilvia Argilli

“Non riuscivo a capire fino in fondo cosa fosse il Crisis Art Festival finchè non l’ho immaginato come un contenitore. Come una zuppiera. Una raccolta di ingredienti. Un cucinare senza una ricetta precisa ma le cui uniche parole d’ordine sono “crisi” e“arte”.

Funziona così. Ognuno porta il suo ingrediente. Che tu sia un perfomer, un attore, un danzatore, un artista visivo, un comunicatore, uno che ha qualcosa da dire sul conflitto o sulla crisi in generale; che tu sia qualcuno che ha voglia di capire, confrontarsi, aprire un colloquio e un confronto, vedere, conoscere, scoprire o anche solo ascoltare. Senza limiti. Ecco. Chiunque tu sia, se hai interesse a stare in questo contenitore sei il benvenuto.

Gli ingredienti si mescolano e cuociono per cinque giorni in un luogo meraviglioso senza conoscere il risultato. Non si sa se verrà fuori un piatto dolce o un piatto salato, se sarà commestibile, troppo cotto o sciocco.

Quello che si sa è che la partecipazione al processo è il punto vitale. Che ci sarà una crescita. Cucinare insieme: questo è il punto. La ricchezza è in questa azione. Con la consapevolezza che ogni ingrediente è buono e valido. Che la tua visione è importante. Che il tuo pensiero è rilevante. Che TU sei l’ingrediente.

La crisi è crescita. Ce lo ripetiamo e ce lo ripetono da anni. E’ faticoso crederlo, è faticoso starci dentro, alla crisi. E’ fonte di complessità per le nostre vite, per la nostra professione e per il nostro sentire personale. Ma non siamo soli a starci. E’ una crisi condivisa. Un’opportunità da condividere. Si può decidere se affrontarla a porte chiuse o ad occhi aperti.

Il Crisis Art Festival ha infatti come mission:

To bring together performing artists and activists from around the world to discuss the arts, economics, and everything in between.

Perciò è questo che il Festival vuole: riunire artisti performativi ed attivisti da tutto il mondo per discutere di economia, arte e tutto ciò che sta nel mezzo.

Un’opportunità unica e viva, creativa e collettiva.

Il Crisis Art Festival è infatti interamente organizzato dal Collettivo CrisisArt, “un’organizzazione di artisti ed attivisti che riconoscono la vitale importanza di trovare momenti di impegno al di fuori del quadro istituzionale o finanziario”istituzionale e finanziario.”

Un contenitore, un processo, un’opportunità.

Aperta a tutti.”

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